Premiati i 6 vincitori dei premi di studio Reggiani

Anche quest’anno Abitcoop ha confermato il suo impegno a sostegno della occupabilità di giovani laureati meritevoli, destinando al loro futuro impegno nel mondo del lavoro, la cifra complessiva di 5.000 Euro per consentire l’erogazione di 6 premi di studio.

Dal 2012 ad oggi la Cooperativa ha destinato a 57 giovani neolaureati la cifra complessiva di 45mila Euro.

Una specifica Commissione di valutazione ha individuato i 6 vincitori tra 13 candidati che, oltre a rispondere pienamente ai severi requisiti richiesti, erano tutti di alto profilo qualitativo e con un punteggio di laurea molto elevato.

La scelta per i due premi da assegnare a lauree triennali di primo livello è caduta su: Ilenia Pellicciari, laureatasi in Scienze dell’Economia e della Gestione Aziendale (110/110 e lode) e Giada Giorgi, laureatasi in Terapia Occupazionale (110/110).

Mentre per i quattro premi destinati a magistrali di secondo livello, tra i quali anche preferibilmente una laurea in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio, la commissione ha scelto Giulia Iattoni, laureatasi in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio (110/110 e lode); Carlo Cavalieri, laureatosi in Scienze Statistiche (110/110 e lode); Davide Baraldi, laureatosi in Ingegneria Energetica e Nucleare (110/110 e lode) e Niccolò Braidi, laureatosi in Scienze Chimiche (110/110 e lode).


Martedì 31 marzo, ore 12.00: un minuto di silenzio

Alleanza delle Cooperative invita le associate ad aderire all’iniziativa promossa da ANCI Roma: «Condividiamo l’iniziativa promossa dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani per ricordare le vittime del Coronavirus ed esprimere solidarietà alle comunità più duramente colpite dall’epidemia».

«Per questo invitiamo tutte le cooperative, che in questi giorni stanno continuando le loro attività, a manifestare la propria adesione, facendo osservare a tutti i soci e ai lavoratori, in concomitanza con i sindaci di tutto il Paese, un minuto di silenzio, domani alle 12.00».

È quanto afferma il Presidente di Alleanza delle Cooperative, Mauro Lusetti, anche a nome dei co-presidenti Maurizio Gardini e Giovanni Schiavone, sottolineando come «le cooperative vogliono rendere omaggio a tutte le vittime dell’epidemia e far sentire la propria vicinanza alle loro famiglie».

«Le cooperative – sottolinea Lusetti – sono imprese profondamente radicate nelle comunità nelle quali operano, ne condividono la preoccupazione e i disagi e sono impegnate, continuando a svolgere le attività che rientrano tra quelle considerate essenziali, a contribuire, per quanto possibile, ad assicurare un regolare e ordinato svolgimento della vita quotidiana dei cittadini».

«Per questo – conclude il Presidente dell’Alleanza – vogliamo condividere il momento di tributo promosso dai sindaci, ai quali vogliamo esprimere la gratitudine per il difficile lavoro che stanno svolgendo sul campo, per cercare di dare risposte ai problemi concreti dei cittadini».


Donne nel Caos Venezuelano

In occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne Legacooop Estense organizza la proiezione del film “Donne nel Caos Venezuelano”. Questa sera a Modena, al Cinema Astra alle ore 21.00.

“Donne nel Caos Venezuelano” è un documentario tutto al femminile, che attraverso lo sguardo di cinque donne venezuelane, dal diverso background e di generazioni differenti, mostra il ritratto di una nazione attraversata da una crisi senza precedenti.

Al termine della proiezione, il dialogo con la regista Margarita Cadenas.


Un Doblò per la mobilità sociosanitaria nelle frazioni di Carpi

L’impegno sociale di Abitcoop non conosce tregua. La nostra Cooperativa ha aderito al progetto dell’Associazione di Volontariato Sociale ‘Contatto’ per garantire la mobilità verso servizi sociosanitari a coloro che, nelle frazioni di Fossoli, Budrione, San Marino e Migliarina, del Comune di Carpi, hanno ridotte capacità motorie.

Domenica 17 novembre si è tenuta, alla presenza del sindaco di Carpi Alberto Bellelli, del presidente dell’Associazione ‘Contatto’ Roberto Ghelfi, della presidente di Abitcoop Simona Arletti, la presentazione del veicolo Fiat Doblò che Abitcoop, insieme ad altre imprese del territorio, ha finanziato, permettendo che il progetto si concretizzasse.


Il 5 per mille alla Fondazione ‘Dopo di Noi’ di Correggio

La Fondazione ‘Dopo di Noi’ aiuta le famiglie di persone disabili per garantire a queste ultime una buona qualità di vita quando i loro familiari non saranno più in grado di accudirle e assisterle.

Abitcoop ha aderito a un progetto della Fondazione ‘Dopo di Noi’ di Correggio per destinare il 5 per mille alla costruzione della Residenza ‘Casa Mia’, utile a questo scopo.

Il 3 dicembre 2019, alle ore 15.00, all’Officina dei Coriandoli di Correggio, si terrà una cerimonia simbolica per la posa della prima pietra, con la partecipazione del Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini.

dopodinoicorreggio.it


Settimana della Bioarchitettura e Sostenibilità 2019

Abitcoop alla Settimana della Bioarchitettura 2019

Dal 18 al 22 novembre 2019, con una serie di incontri tra Modena, Mirandola, Vignola e Bologna, torna la Settimana della bioarchitettura e sostenibilità, rassegna dedicata alle soluzioni “green”, organizzata da AESS, Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile.

Al suo interno un’iniziativa promossa da Abitcoop, in programma giovedì 21 novembre dalle 16.30 a FICO Eataly World (saletta Fondazione Fico, via Paolo Canali 8, Bologna), dedicata alla rigenerazione urbana: un confronto fra i principali soggetti del territorio sul significato della Rigenerazione, lo stato dell’arte – in Italia e sui nostri territori – e la presentazione di casi realizzati.

Il programma dell’incontro, che sarà moderato dalla Presidente di Abitcoop Simona Arletti, prevede numerosi contributi, fra cui quello dell’Ingegner Andrea Prampolini, che illustrerà gli interventi di riqualificazione realizzati da Abitare & Servizi.

Ingresso libero.


Programma

Giovedì 21 novembre 2019
FICO Eataly World
Saletta Fondazione FICO, via P. Canali 8
Bologna


Apertura dei lavori
Barbara Lepri Coordinamento Legacoop Abitanti Emilia Romagna
Piergabriele Andreoli Direttore Agenzia per L’Energia e lo Sviluppo Sostenibile
Claudio Gamberi Commissione nZEB Ordine Ingegneri provincia di Bologna

Modera
Simona Arletti Presidente Abitcoop


Rigenerazione urbana in Italia

Patrizia Gabellini Politecnico di Milano


Esperienze di riqualificazione e rigenerazione urbana a Modena

Andrea Prampolini Abitcoop, Abitare & Servizi


Rigenerazione di edifici ERP: soluzioni possibili, casi reali di Acer Modena

Paolo Montorsi, Andrea Righi Acer Modena


Le sfide della riqualificazione energetica e sismica di 44 alloggi a Modena

Loris Bertacchini Presidente Unicapi


Riqualificazione energetica dei condomini

Mauro Bignardi Anaci


Dibattito


Saranno presenti
Francesco Lamandini Asppi Modena
Paolo Meschiari Unioncasa Modena


→ Tutte le informazioni e il programma completo della Settimana della Bioarchitettura e Sostenibilità 2019 sul sito settimanabioarchitettura.it


Salvo D'Acquisto: Il Comune approva la proposta di Abitcoop e Unioncasa

Grande soddisfazione per l’approvazione, da parte della Giunta comunale di Modena, delle proposte elaborate insieme a Unioncasa per migliorare, dal punto di vista ambientale, l’area oggetto di rigenerazione urbana denominata ‘ex bomboloni’, tra via Salvo D’Acquisto e via Giovanni Falcone.

La variante consentirà attraverso un diverso accesso al comparto, non solo di ampliare l’area verde salvaguardando la collinetta, ormai divenuta uno spazio usato dai residenti per camminate, ma di realizzare percorsi ciclopedonali lungo il cavo Archirola, in collegamento con le ciclabili esistenti, e attuare interventi di salvaguardia idraulica.

Leggi il comunicato integrale del Comune di Modena.


Premi di studio Francesco Reggiani

OTTO I VINCITORI PER IL 2015

Con una decisione straordinaria del Consiglio di Amministrazione che ha elevato l’importo complessivo della somma a disposizione per l’iniziativa, portandola da 5.000 e 6.000 Euro, in considerazione dell’ottimo livello dei concorrenti, durante l’Assemblea per l’approvazione del Bilancio 2014, sono stati consegnati a 8 giovani neolaureati, soci o figli di soci di Abitcoop, i Premi di Studio “in ricordo di Francesco Reggiani”.

Se li sono aggiudicati: Gianni AlboniLaura BellentaniFrancesca Bertuzzi e Martina Girone per la classi di laurea triennali (500 Euro); Sara BianchiniGiulia BorelliFrancesca Carrieri e Stefano Lei per le classi di laurea magistrali (1.000 Euro).

«Anche quest’anno – afferma il Vice Presidente Abitcoop Simone Scagliarini – tutti coloro che hanno fatto domanda per partecipare all’assegnazione della borsa di studio avevano un eccellente curriculum di studi, tanto è vero che tutti i premi sono stati assegnati a laureati con 110/110 e lode. Anzi, per non escludere un altro candidato laureato con lode e una media altissima nei voti conseguiti nei singoli esami, la Commissione ha proposto al Consiglio di Amministrazione, che ha accolto all’unanimità, di mettere a disposizione, visto l’elevato numero di domande e i grandi meriti dimostrati dai candidati, anche un ulteriore premio da 1.000 Euro in aggiunta a quelli previsti dal bando. Infine è importante e ci fa piacere osservare che 4 dei laureati premiati sono loro stessi giovani soci della Cooperativa».

 

BANDO PREMI DI STUDIO 2016

Il Consiglio di Amministrazione di Abitcoop Soc. Coop. nella seduta del 30/11/2015 ha deliberato di assegnare un premio di studio per sostenere il merito di laureati, indicati nelle norme per la partecipazione,  che si sono particolarmente distinti.

L’ammontare complessivo è di € 5.000 ed è così ripartito:

  • 4 premi da 500 Euro ciascuno  per laureati di primo livello (triennale)
  • 3 premi da 1.000 Euro ciascuno per laureati di secondo livello (specialistica ex DM 509/99 o magistrale ex DM 270/2004)

La partecipazione è riservata a studenti che abbiano conseguito nel periodo dal 01/03/2015 al 29/02/2016  una laurea di primo livello (triennale) o secondo livello (specialistica ex DM 509/99 o magistrale ex DM 270/2004), con voto non inferiore a 99/110, presso Università statali o riconosciute dallo Stato.

 

NORME PER LA PARTECIPAZIONE

  1. La partecipazione al bando è riservata ai soci o figli di soci con iscrizione a libro soci entro il 30/11/2015.
  2. Possono partecipare al bando coloro che abbiano conseguito la laurea.
  3. A parità di profitto sarà considerata la media aritmetica dei voti conseguiti in sede dei singoli esami.
  4. Non potranno partecipare coloro che hanno già ricevuto da Abitcoop  precedenti premi di studio.
  5. L’assegnazione dei premi verrà effettuata, a giudizio inappellabile, da una Commissione nominata dal Consiglio di Amministrazione. La Commissione deciderà insindacabilmente sulla base della valutazione dei requisiti di profitto.
  6. Il premio potrà essere ritirato esclusivamente dal vincitore, salvo giustificati motivi debitamente documentati, durante un evento da individuare da parte della Cooperativa.
  7. La domanda di ammissione al concorso, redatta sul modulo predisposto dalla Abitcoop Soc. Coop. e sottoscritta dall’interessato, dovrà essere consegnata (negli orari di apertura degli uffici) o fatta pervenire a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno alla Abitcoop Soc. Coop. Via Nonantolana 520 – 41122 – Modena inderogabilmente entro il 31 marzo 2016. Ogni domanda deve essere corredata dai documenti, rilevabili dall’apposito modulo di domanda.
  8. L’elenco degli assegnatari dei premi di studio sarà pubblicato sul sito.


Parigi #COP21: gas serra e smog, facciamo chiarezza

Post di Luca Lombroso n.18 | 2 dicembre 2015

Si è aperta a Parigi, con la “sessione ad alto livello” in cui sono intervenuti oltre 100 Capi di Stato la 21° Conferenza delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici, ormai a tutti nota come “COP 21”. È dunque la 21° volta che i 195 paesi del mondo, più l’Unione europea presente come organizzazione di Stati, firmatari della Convenzione sul Clima (UNFCCC) stipulata a Rio de Janeiro nel 1991 tentano di trovare il famigerato accordo per la riduzione dei gas serra.

UN photo/Rick Bajornas

 

Obiettivo, lo ricordo, è contenere il riscaldamento globale entro i famigerati 2°C, stabilizzando i gas serra in modo che non superino le 450 ppm di CO2 (oggi siamo a 400 ppm). Quanto occorre ridurre i gas serra per centrare questo ambizioso e difficile obiettivo e su che strada siamo? Se ne parlerà, in dettaglio, il 7 dicembre nel side event sul “gap Report” dell’UNEP, l’agenzia dell’Ambiente delle Nazioni Unite, proprio il giorno in cui arriverò a Parigi, giornata ricca di appuntamenti e settimana cruciale in cui dopo i capi di Stato interverranno i ministri e i capi delegazione.

Sappiamo già però che, per restare entro i 2°C di massimo riscaldamento del pianeta, occorrerà, entro il 2070, “azzerare o più” le emissioni e che, al momento, gli “intenti di riduzione” presentati da oltre 150 paesi, pur evidenziando buone notizie come le promesse di impegni di USA, Cina, India e di tutti i maggiori “inquinatori”, sono insufficienti e senza ulteriori azioni il riscaldamento andrebbe verso i 2-7-3.5°C.

Dunque occorrerà assai di più, anche perché a fianco dei gas serra sprigionati dall’uso indiscriminato di combustibili fossili è quanto mai attuale il problema smog, le notizie ne parlano per Pechino, in questi giorni, ma il problema riguarda anche il nostro paese, la nostra regione e la nostra città.

È bene su questo fare chiarezza: la conferenza di Parigi ha in discussione la riduzione dei gas serra (CO2 appunto, ma anche metano, ossido di diazoto, ozono, HCFC, esafluoruro di zolfo ed altri, meno abbondanti ma molto più potenti della CO2 nell’accentuare l’effetto serra). Sono gas non inquinanti direttamente, ma dannosi sul lungo termine, e soprattutto i cui effetti e danni sono globali e indiretti, per così dire a scoppio ritardato.

Il problema dello smog invece è principalmente un problema, non meno grave, locale e urbano, con ripercussioni immediate sulla salute (anche se qualche effetto globale comunque c’è).

Dunque è improprio collegare il problema smog (da risolvere comunque!) di Pechino con le discussioni a Parigi.

E il problema dell’inquinamento urbano non è solo cinese, basta guardare alle immagini satellitari o degli astronauti per vedere tramite le webcam la cappa di smog che sovrasta, nelle giornate stabili, la pianura Padana e l’Emilia.

Il nord italia visto dallo spazio con la pianura Padana sotto una cappa di smog, foto astronauta ESA Alexander Gers.

La buona notizia però è che un’azione globale, efficace e urgente di riduzione dei gas serra avrebbe benefici anche sull’inquinamento urbano e sulla salute di chi vive nelle città, in Cina come negli Stati Uniti, in India come in Europa, in Italia e infine anche a Modena. Non vi è dubbio infine, per restare ai temi di questo blog, che il margine di intervento e miglioramento dei consumi energetici e dell’efficienza è veramente enorme per l’edilizia intera, residenziale ma non solo, tanto da, azzardo, ritenere non impossibile, con massicci interventi che servirebbero anche per il rilancio dell’economia, azzerare in futuro le emissioni degli edifici, ma per farlo oltre alla consapevolezza servono opportune politiche e scelte, globali e locali, da cui l’importanza che a Parigi esca un accordo chiaro, forte e vincolante.


Parigi pronta per la COP 21 «Assemblea di condominio del Pianeta Terra»

Post di Luca Lombroso n.17 | 25 novembre 2015

Nonostante i drammatici attentati del 13 novembre scorso, e la minaccia del terrorismo, la 21° Conferenza delle Parti delle Nazioni Unite, di cui ho parlato nel precedente post, si farà regolarmente. Come da programma la conferenza si aprirà lunedì 30 novembre per poi chiudersi, salvo prolungamenti sempre possibili nei “vertici sul clima” venerdì 11 dicembre.

Il Presidente della Francia Francois Holland ha detto che la conferenza sarà un momento di speranza e di solidarietà e il Primo Ministro Manuel Valls che «Parigi sarà la Capitale del Mondo durante la Cop 21». Del resto già sabato 14 dicembre il Ministro degli esteri Laurent Fabius, e presidente della COP stessa, ruolo molto importante diplomaticamente, aveva affermato che la COP 21 sarebbe proseguita come da programma, ma limitata al negoziato, senza le manifestazioni esterne.

Sicurezza rafforzata dunque, come ovvio, ma le iniziative all’interno del cosiddetto “recinto della COP” sono tutte mantenute, i negoziati, ma anche i “side event”, gli eventi e i seminari scientifici, nonché mantenuta anche l’area della climate generation, destinata alla società civile e dove chiunque, anche non accreditato alle Nazioni Unite, può entrare e partecipare. Cancellata invece la grande “marcia per il clima” per le strade di Parigi prevista per domenica 29 dicembre, mentre la marcia si svolgerà in molte città italiane, Modena compresa.

Dunque, si va verso Parigi, personalmente parteciperò nella delegazione della Fondazione Lombardia per L’Ambiente, nell’ambito di collaborazione col Dipartimento di ingegneria Enzo Ferrari dell’Università di Modena e Reggio Emilia e, nei pur frenetici tempi e ritmi della COP, vi terrò informati anche tramite il sito Abitcoop.

Perché tanta attesa per la Conferenza di Parigi? In parte ne avevo già parlato, ma vale la pena di approfondirlo, anche in base alla stessa iconografia messa a disposizione dalla Francia come stato organizzatore e ospitante.

  • LE COP sono conferenze IBRIDE: all’interno si svolgono i negoziati sul clima dell’ONU (UNFCCC), seminari scientifici, economici, policy (side events), mostre ed esposizioni
  • Partecipano, da 195 paesi del mondoDelegati (parties), Agenzie intergovernative (IPCC, UNEP, WMO, ecc.), osservatori (ONG ambientaliste, scientifiche, di categoria, indigeni, ecc.), giornalisti e media.

Perché la conferenza di Parigi è così importante? Come dice l’iconografia, “La prossima conferenza ONU, COP 21, sarà il più grande summit internazionale”, perché “la posta in gioco è alta: gestire la perturbazione climatica che minaccia la nostra società ed economia. La conferenza dovrebbe portare all’adozione di un accordo universale per la transizione verso una società low carbon e a un’economia resiliente ai cambiamenti climatici”.

In questo importante ruolo della Francia, organizzativo per accogliere e fornire logistica alle decine di migliaia di delegati e alla società civile, che ora ha il più alto rischio di attentati e quindi garantendone la sicurezza, e soprattutto diplomatico “Facilitare il dibattito tra le nazioni e assicurare un processo negoziale trasparente e inclusivo per favorire l’adozione di un accordo. Questo non è un compito facile, perché le decisioni possono essere prese solo unanimemente”.

Lo scopo della COP 21 è limitare il global warming entro i 2°C rispetto all’era pre industriale

Il futuro accordo interazione dovrà prima di tutto, in modo equilibrato, fare lo sforzo di ridurre le emissioni di gas a effetto serra e adattare le società alle perturbazioni climatiche esistenti, e come parlato nel precedente post, prima della COP 21, ogni nazione doveva comunicare i suoi “contributi nazionali” (INDC) presentando gli sforzi che intende attuare.

Il lavoro negoziale dunque è lungo, resta da chiarire che tipo di accordo uscirà dal punto di vista giuridico, se vincolante o meno, e comunque dopo ogni stato membro dovrà trasformare l’accordo in una legge nel proprio parlamento. Inoltre ci sarà un altro aspetto importante, “Altra parte essenziale degli obiettivi di Parigi è stanziare 100 miliardi di dollari all’anno (circa 78 milioni di Euro) di contributi statali, di organizzazioni internazionali e dal settore privato dal 2020 per aiutare i PVS”.

Infine, come si diceva sempre nel precedente articolo, si sa già che gli impegni attuali sono insufficienti per l’obiettivo “due gradi”, quindi occorrerà pensare al dopo Parigi, e ad altre soluzioni, fra queste, l’agenda delle soluzionimolte iniziative su larga scala sono correntemente sviluppate da vari enti subnazionali (città, Regioni, ecc), associazioni, businesses, ecc.

Dunque si va verso Parigi, dove io arriverò dal 6 dicembre. La conferenza si apre subito con la “sessione alto livello”, con l’intervento di circa 100 Capi di Stato e di Governo, fra cui Matteo Renzi, Barack Obama, Angela Merkel e i leader dei principali paesi Europei e del G20, ma anche Re e Presidenti di stati semi sconosciuti ai più, di cui molti non hanno mai sentito i nomi, ne cito alcuni: Mr. Robert Gabriel Mugabe, President of Zimbabwe, Mr. Baron D. Waqa, President of Nauru, Mr. Boni Yayi, President of Benin, Mr. Idriss Déby Itno, President of Chad, Mr. Ikililou Dhoinine, President of Comoros (the), Mr. Timothy S. Harris, Prime Minister of Saint Kitts and Nevis, poi tanto per citarne alcuni Isole Tonga, Tuvalu, Togo, Buthan, Kiribati, e tanti altri che, come dico alle scuole, fanno di una COP un vero “esame di geografia”, basti pensare alla grande sala con i cartelli dei nomi dei paesi e cercarli su una carta geografica per capire come è vasto, complesso ma anche bello il nostro Mondo.

Una sorta di “Assemblea di condominio del Pianeta Terra” che fra i primi scopi ha, naturalmente, quello di tenere in ordine la nostra casa comune, migliorarne l’efficienza energetica e farne calare la bolletta e i consumi.